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L’acidosi pregiudica la crescita dei bambini prematuri

Nei bambini piccoli l’insorgenza di disturbi complessi dell’equilibrio acido-basico è più frequente che nelle altre classi di età. Secondo il dottor H. Kalhoff un’alimentazione a base di cibi anche solo leggermente acidi può pregiudicare la crescita.
Nel 1993 presso la clinica pediatrica di Dortmund fu condotto uno studio sul pH delle urine di 170 bambini nati prematuri. Per due giorni consecutivi furono rilevati valori di pH inferiori a 5,4 nelle urine di 52 bambini con peso superiore a 1,5kg e di 25 con peso inferiore a 1,5kg.
Un gruppo di bambini fu sottoposto per una settimana a una terapia che prevedeva la somministrazione di 2mmol/kg di sodio basico al giorno. Nei piccoli che componevano il gruppo di controllo fu osservata una flessione nell’aumento del peso.

(cfr.) Decreased Growth Rate of Low-Birth-Weight Infants with Prolonged Maximum Renal Acid Stimulation; Kalhoff H, Manz F, Diekmann L, Kunz C, Stock GJ, Weisser F, Acta Paediatr 1993 Jun-Jul 82:6-7, 522-27.

La composizione acida o basica degli alimenti ingeriti ha quindi delle ripercussioni sul pH delle urine e sulla crescita dei bambini prematuri.
L’equilibrio acido-basico è fondamentale per il corretto funzionamento dei processi metabolici nel nostro organismo; esso determina la struttura e la funzione delle proteine e assicura la permeabilità delle membrane cellulari, la corretta distribuzione degli elettroliti e il mantenimento della funzionalità del tessuto connettivo.
È possibile evitare il manifestarsi di acidosi (valori del pH troppo bassi, e quindi acidi) o alcalosi (valori del pH troppo elevati, e quindi basici) rinunciando a consumare particolari alimenti. Tuttavia gli effetti patobiochimici dell’acidosi e dell’alcalosi si manifestano in persone affette da diabete mellito, iperuricemia, gotta e insufficienza renale. Nell’esame dallo rapporto acidi-basi, con un pH costante, è di fondamentale importanza determinare il tamponamento extra-intracellulare e l’escrezione degli acidi.

L’acidosi si combatte con il calcio

Nel corso di esperimento che ha comportato l’induzione di acidosi per via orale è stata osservata una riduzione della capacità di tamponamento – in primo luogo del sangue, quindi, a seguito di un aumento delle sostanze acide ingerite, anche dello spazio intracellulare e della superficie ossea. Aumentando ancora il livello di acidità, il tamponamento è possibile solo con la liberazione delle sostanze minerali presenti nelle ossa.

(cfr.) Journal of Clinical Investigation 1966; 43(10):1608-1614 , The Effects of Chronic Acid Loads in Normal Man: Further Evidence for the Participation of Bone Mineral in the Defence against Chronic Metabolic Acidosis, Jacob Lemann, Jr., John R. Litzow, Edward J. Lennon, from the Department of Internal Medicine and the Clinical Research Center, Marquette University School of Medicine and Milwaukee County Hospital, Milwaukee, Wisc.

L’acidosi provoca l’osteoporosi

A seguito di questo esperimento è stato ipotizzato che un’alimentazione eccessivamente acida possa essere una delle concause dell’osteoporosi (fragilità delle ossa).

(cfr.) The Lancet 1968; 4:958-959, Diet and Osteoporosis, Amnon Wachman, Daniel S. Bernstein, Department of Nutrition, Harvard School of Public Health and Department of Medicine, Harvard Medical School, Boston, Massachusetts

Il tessuto connettivo perde elasticità a causa dell’acidosi

Anche il tessuto connettivo può essere danneggiato da un'acidosi latente. A causa della ridotta capacità di tamponamento, gli acidi prodotti dalle cellule del nostro organismo vengono immagazzinati nei muscoli e nel tessuto connettivo. Il tessuto connettivo collageno è formato da proteoglicani, la cui componente di glicosamminoglicani è ricca di residui di solfato. La neutralizzazione del carico di solfati da parte dei protoni comporta una diminuzione della capacità dei proteoglicani di legarsi con l’acqua, con conseguente perdita di elasticità da parte dei tessuti cartilaginei, dei tendini e dei legamenti articolari. Sforzi meccanici eccessivi causano l’ulteriore logoramento delle cartilagini.

Anche la muscolatura risente negativamente di depositi eccessivi di acidi: le fibre intercellulari passano dallo stato di sol fluido allo stato di gel, causando l’irrigidimento della struttura dei muscoli, mentre la circolazione sanguigna diminuisce, rendendo difficile lo smaltimento degli acidi in eccesso. Le persone che soffrono di acidosi accusano spesso irrigidimento muscolare e reumatismi alle parti molli.
Le cause principali dell’acidosi latente sono l’eccessivo consumo di proteine sulfuree o una ridotta capacità di escrezione degli acidi. Attraverso la normale dieta, naturalmente ricca di proteine, introduciamo ogni giorno acidi in eccesso per 50-100mmol.

L’acidosi influenza la funzionalità degli enzimi?

Gli enzimi sono corpuscoli proteici in grado di modificare gradualmente le molecole così da sviluppare tutti i legami biochimici che sono alla base di ogni forma di vita. Senza gli enzimi non ci sarebbe la vita; sono loro che controllano la nostra crescita, la funzione riproduttiva e la capacità di adattamento all’ambiente. Gli enzimi accelerano i processi biochimici e svolgono le loro funzioni in maniera estremamente efficiente e senza prodotti di scarto.
Nel corpo umano ci sono più di 3000 diversi enzimi. Essi sono prodotti dai geni e vengono costantemente riprodotti nelle cellule e nei flussi corporei. Per poter svolgere al meglio le loro funzioni, gli enzimi necessitano di particolari valori di pH.
Finora la medicina tradizionale non aveva dato particolare importanza all’equilibrio acido-basico per l’impossibilità di misurare l’accumulo di acidi a livello intracellulare. Uno studio condotto sui ratti ha dimostrato che un’alimentazione a base di sostanze acide porta ad un’accumulazione di acidi a livello intracellulare.

(cfr.) Am J Physiol 1998 Jan;274(1 Pt 2):F97-103, Dietary acid increases blood and renal cortical acid content in rats, Wesson DE, Department of Internal Medicine, Texas Tech University Health Sciences Center, Lubbock 79430, USA

Lo stesso studio ha dimostrato che nel breve periodo l’introduzione nell’organismo di quantità eccessive di acidi con l’alimentazione (cibi ricchi di solfato di ammonio) non viene compensata dall’aumento dell’escrezione degli acidi stessi: i protoni, infatti, si depositano provvisoriamente nei tessuti, con una conseguente variazione del valore del pH e dei rapporti elettrici tra le cellule. Tutto ciò potrebbe danneggiare l’attività enzimatica e le altre funzioni fisiologiche. È auspicabile che si proceda a ulteriori studi in questo campo.

Mille pasti all’anno

Ed è ovvio che ciò che mangiamo ha delle ripercussioni sul nostro organismo. Gli alimenti intervengono nel processo di formazione del sangue e ne determinano la qualità. A sua volta, il sangue trasporta le varie sostanze (buone e cattive) in ogni cellula del nostro corpo, influenzando così il nostro stato di salute e la capacità di resistenza delle cellule. Le cosiddette malattie del benessere – obesità, cancro e diabete – sono in agguato. ACIBAS-Balance non propone nessuna nuova filosofia dell’alimentazione; ACIBAS-Balance si propone semplicemente di esaminare in maniera obiettiva i pro e i contro di ogni teoria esistente nel campo della nutrizione, e le cause e i possibili rimedi delle malattie del benessere per portare armonia e salute.

“Di tutti i composti presenti nel nostro corpo, gli acidi sono senz’altro i più dannosi”, Ippocrate.

Un corretto equilibrio acido-basico è fondamentale per la nostra salute. Perciò sarebbe bene scegliere gli alimenti che contengono le sostanze di cui il nostro organismo ha bisogno, nella forma in cui si sono sviluppati nel corso di milioni di anni. Un’alimentazione bilanciata, che consente l’apporto di tutte le sostanza nutritive di cui abbiamo bisogno, nella giusta quantità.

L’industrializzazione ha innescato un processo di cambiamento delle abitudini alimentari, con una conseguente diffusione delle malattie del benessere. È difficile modificare abitudini alimentari acquisite e ottimizzarle. L’ottimizzazione dell’alimentazione dovrebbe essere l’obiettivo principale di tutti coloro che soffrono di acidosi. Il raggiungimento di questo scopo potrebbe essere facilitato dall’assunzione di integratori alimentari – es. una bevanda basica in caso di acidosi. L’assunzione di minerali basici nell’ambito di un regime alimentare sano, bilanciato e macrobiotico ha un ruolo fondamentale nel ristabilimento dell’equilibrio acido-basico. Nel corso del mio lavoro in questo campo, sono entrato in contatto con molti di questi prodotti.

Il successo di una terapia a base di integratori alimentari per il ristabilimento dell’equilibrio acido-basico dipende in buona misura dalla qualità e dal sapore del preparato scelto. Si tratta di fattori molti importanti in caso di assunzione prolungata nel tempo. Il confronto tra diversi prodotti è molto importante, per operare la scelta giusta. Molto spesso per i consumatori è impossibile procedere a tale confronto: la maggioranza dei prodotti in questioni non forniscono informazioni nutrizionali sufficienti per effettuare una valutazione comparativa senza dover ricorrere a test di laboratorio. Il test da noi condotto consente non solo ai profani, ma anche alle persone più addentro alla materia di orientarsi nella giungla delle bevande basiche. Sembra che molti prodotti riescano a stare sul mercato e che non venga dato molto peso ad aspetti in realtà fondamentali, quali sapore e valori nutrizionali.